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Il giudizio d’idoneità per professioni che espongono a rischio biologico

Il settore sanitario presenta caratteristiche delicate dal punto di vista della sicurezza poiché il personale si trova a lavorare frequentemente in condizioni che lo espongono a rischi di natura biologica. Gli operatori sanitari e le professioni che si espongono a rischio biologico, necessitano, pertanto, di un giudizio d’idoneità allo svolgimento delle proprie mansioni, risultato di un’attività di sorveglianza sanitaria svolta da un medico competente.

La formulazione di tale giudizio d’idoneità alla mansione specifica e la conseguente gestione nel tempo di tale attribuzione ha un peso espressivo per il medico competente, o del lavoro, e per l’organizzazione. Le riflessioni che conducono alla comunicazione del giudizio d’idoneità devono, quindi, essere orientate da linee guida e buone prassi tecnico-scientifiche, e da un’attenta osservazione della normativa di riferimento.

La decisione risulta, dunque, l’esito della valutazione di molteplici aspetti, concernenti principi etici e deontologia professionale, tutela della discrezione e diritti e doveri del dipendente, dei pazienti, dei datori di lavoro e di tutti i soggetti implicati nel sistema. Oltre al bilancio dei vari fattori occorre considerare il singolo contesto e il caso clinico specifico e consultare, se necessario degli esperti.

È essenziale, infine, che ci sia una politica aziendale e un’ottica trasparente e comune che punti a una collaborazione tra medico competente o del lavoro e titolari “corresponsabili” di una decisione condivisa.

 

Tratto da www.medicina-del-lavoro.net

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